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Policlinico & Medicina

Policlinico & Facoltà di Medicina

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Il Covid19 si può trasformare in una grande opportunità di sviluppo

Nell’appuntamento #LiveON di stamattina su Radio City ospiti il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi del Lazio Meridionale Dott. Giovanni Betta e il Coordinatore Valle di Comino e Consigliere Comunale di Belmonte Castello Sergio Iannetta di FdI.

Tutto nasce da un’intuizione di quest’ultimo che chiede di poter essere ospite del format per lanciare una provocazione/idea in rete.

La provocazione in questione è qualcosa di forte che entusiasma immediatamente Radio City ed è così che scatta l’invito a scatola chiusa al Magnifico Rettore che senza esitazioni accetta.

Giusto il tempo delle presentazioni che sul piatto arriva l’idea di Sergio Iannetta:”Siamo in attesa dell’accettazione del MES o del Recovery Found dall’Europa, in ognuno dei casi è chiaro che, notizia ancora ufficiosa, dovrebbero toccare all’Italia qualcosa come 37 mld di euro di cui gran parte dovrà essere destinata alla Sanità. Da qui l’idea di creare le condizioni affinché si creino i presupposti per la creazione di un Polo di Ricerca Medica con la nascita della Facoltà di Medicina a Cassino che andrebbe a dare ancor più lustro all’università degli Studi del Lazio Meridionale, evidenziando come in effetti Cassino abbia una struttura ospedaliera praticamente nuova di zecca e il vecchio Gemma de Posis in stato di abbandono che potrebbe essere recuperato

Una riflessione fatta ad alta voce dal Consigliere Iannetta in presenza del Magnifico Rettore che prontamente risponde:” E’ questo un discorso che periodicamente si ripresenta diciamo, non solo nell’Ateneo di Cassino ma in tutti gli Atenei d’Italia. Gli Atenei si dividono in quelli che hanno una Facoltà di Medicina e non. Con pro e contro perché comunque la gestione di un Policlinico Universitario rappresenta una complessità operativa, di interazione con la Regione e di risorse per tenere in piedi una struttura del genere perché di risorse non ne servono poche. Dovrebbe partire un progetto di Facoltà di Medicine a Taranto e penso sia possibile che il Sistema Universitario Nazionale sia di intervenire in questa direzione anche per dare una risposta dopo le emergenze di questo periodo. Per far partire una Facoltà di Medicina non è come far partire ad esempio un corso di studi di Filosofia per cui mi baso sulle mie forze decido e lo faccio. Per far partire una Facoltà di Medicina serve farlo di concerto con il Ministero, nel senso che va costruita la cosa, perché a questo punto bisogna avere la certezza che vengano assegnate le risorse che consentano di far partire l’iniziativa. Quando è partita la Facoltà di Medicina di Salerno sono stati stanziati soldi e docenti.” Poi la fotografia del Rettore sulla disponibilità attuale di medici:” Ad oggi ne abbiamo 4 o 5 che sono a Scienze Motorie e qualche docente d’Igiene un Biochimico e un Fisiologo e come potete ben immaginare una Facoltà di Medicine non si fa con cosi pochi docenti ma serve avere almeno un corpo docente di 30 unità, servono quindi investimenti importanti.” E qui poi esce fuori l’apprezzamento dell’idea del Magnifico Rettore che a sua volta detta le condizioni per poter raccogliere la sfida:”Se ci fosse la volontà politica di investire e il via libero di un Ministero io penso che nessuna Università si tirerebbe indietro perché un’operazione del genere potrebbe sicuramente essere un volano per il territorio e comunque c’è bisogno sia qui che su tutto il territorio Nazionale di Medici, infermieri e fisioterapisti. Quindi in conclusione, qualora ci fossero le condizioni, l’Università non vorrà e non potrà tirarsi indietro.”

Da un’idea che arriva da un rappresentante, Sergio Iannetta, di un piccolo borgo del territorio, Belmonte Castello, stamattina abbiamo voluto semplicemente sondare il terreno, ipotizzando ovviamente terreno fertile in via Folcara, sapendo di trovare nel Magnifico Rettore un valido appoggio da cui far nascere un’ipotesi di crescita e di sviluppo del Territorio. Radio City ha nelle sue corde quello di raccogliere le idee di chiunque e metterle in circolo interaggendo con chi poi deve cogliere eventuali nuove opportunità e facendo squadra farle diventare realtà.

Attendiamo fiduciosi il prossimo DPCM del Presidente Conte e capiremo se davvero ci saranno immense risorse economiche da destinare alla Sanità.

Qualora questa ipotesi dovesse diventare realtà toccherà ai vertici Regionali, essendo la Sanità a gestione Regionale, farci capire una volta per tutte se i vari Zingaretti, Buschini, De Angelis e tutti i governatori della sinistra (che oggi ricoprono tutti i vertici Regionali) siano intenzionati a favorire la Sanità Pubblica o continuare a far incrementare il volume di affari alla Sanità Privata.

E’ finito il tempo dell’attesa, a Cassino da oggi giochiamo all’attacco e lo faremo senza paura di prendere gol in contropiede perché siamo convinti di farne sempre uno più dell’avversario.

Tradotto, seppure per adesso abbiamo perso la TAV, è tempo che si cominci a pensare in grande per il Sud della Provincia.

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