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#MovidaSicura

Non Rubate La Notte ai Ragazzi, messaggio forte e chiaro

Il Sindaco Enzo Salera e lo staff di Exodus ieri sera in Piazza Labriola

Grande successo ieri sera in P.zza Labriola a Cassino, per la ripartenza della carovana #movidasicura, realizzata in collaborazione tra la ASL di Frosinone , la Fondazione Exodus di Cassino, l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Cassino e Radio City.

Ripartenza perchè il progetto iniziato alla fine dell’estate scorsa aveva come obiettivo quello di mettere in calendario per la stagione estiva 2020 una serie di appuntamenti sul territorio provinciale, tutto ovviamente annullato causa #covid19.

Parte della squadra del Progetto #MovidaSicura

Ma la tenacia e l’attenzione per i giovani degli addetti ai lavori del progetto hanno fatto in modo che si riuscisse seppur alla fine dell’estate a ripartire iniziando proprio dal centro della Città Martire. L’obiettivo principe del progetto è quello di sensibilizzare i giovani ad una movida sicura. Ieri sera sono state distribuite circa 350 mascherine ed effettuati circa 40 alcol test ai ragazzi presenti in piazza che con grande sorpresa c’ha detto che soltanto un quarto dei test effettuati superassero il limite del consentito. Inutile dire che gli operatori addetti ai lavori abbiano dissuaso i ragazzi dal mettersi alla guida.

Alcol Test in Piazza Labriola

Attraverso i canali di Radio City si è avuta la possibilità di conoscere in tempo reale e in diffusione in Piazza tutti i dettagli del progetto. Nelle dirette abbiamo ospitato in apertura, il Sindaco di Cassino Enzo Salera, l’Assessore alle Politiche Giovanili Luigi Maccaro e la Dottoressa Marina Zainni del Dipartimento Dipendenze ASL Fr per conoscere ed informare del perchè la carovana fosse in Piazza. Come Qui si può ascoltare

Nel corso della serata gli addetti ai lavori si sono confrontati con i ragazzi sull’opportunità di incrementare la proposta per vivere la notte e cercando di far comprendere loro che il claime del tour #nonrubatelanotteaigiovani vuole essere semplicemente un invito a vivere la bellezza della notte responsabilmente, cercando assaporare tutto il bello della vita evitando gli abusi di qualsiasi genere.

Abbiamo ospitato a bordo Maurizio Esposito Ordinario di Sociologoa e Presidente Corso di Laurea Unicas in Servizi e Politiche sociali e allargato il discorso con il Parrocco della Parrocchia di San Giovanni , Don Giovanni e con Luigi Pietroluongo della Fondazione Exodus. Clicca Qui

Queen Project – Tribute Band

A testimonianza della bontà del progetto in apertura sono venuti a trovarci i Queen Project – Tribute Band che hanno voluto portare la loro testimonianza su come si possa vivere la notte da protagonisti senza dover per forza esagerare, coltivando magari le proprie passioni e cercando di condividerle con gli altri. Tra le cose strane in una piazza affollata di giovani farà magari strano a qualcuno sapere che loro durante le loro serate si concedano…… Ascolata Qui

Una città che ha voglia di fare un passo avanti crediamo abbia il dovere di ripartire dai giovani, scendendo tra loro, andando ad ascoltare quelle che sono le loro esigenze, confrontandosi con quelli che saranno la prossima classe dirigente di questo Paese. Il messaggio di questo primo appuntamento vuole essere un invito per tutti ad essere vicini ai giovani, un lavoro di squadra tra genitori, istituzioni e scuola, non solo per insegnare loro qualcosa ma più semplicemente per far sentire loro la presenza di chi deve aiutarli, anche nel divertimento a costruire una società solida e con dei sani principi, capace di scindere il bene dal male e ad evitare fatti di cronaca che spesso ci colpiscono più vicino di quello che si possa pensare.

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Notizie Sport

Calcio non Pallone

Cassino Calcio : Bufera in casa azzurra Campolo si Campolo no

Terremoto calcistico a Cassino. Ancora, l’ennesimo. Accordo fatto, stretta di mano e via. Anzi no!

Eh già, capita anche questo nella città martire. La bomba scoppia quando il Mister designato posta sulla sua bacheca Facebook la sua versione dei fatti.

Vi racconto una Storia…
Martedì 9 giugno 2020, chiamato e convocato in sede dal Cassino Calcio,
esco dalla trattativa come nuovo allenatore della città martire.
Dico loro che, prima di ufficializzare, avrei voluto comunicare alla Vis Artena,
la mia nuova destinazione (questione di etica ed educazione).
Ricordo perfettamente le persone presenti al tavolo della trattativa:
il presidente Nicandro Rossi, il vice presidente Andrea Balsamo,
il factotum Benito Coppola e il direttore sportivo Antonio Lillo.
Bene… dopo aver rifiutato l’importante rinnovo lavorativo con la Vis (perchè per me di questo si tratta),
e giorni in cui intercorrevano telefonate col direttore sportivo riguardanti programmazione e mercato calciatori,  
sono stato chiamato questa mattina (lunedì 15 giugno) dallo stesso DS Lillo
il quale mi ha comunicato che non sarei stato più il nuovo allenatore del Cassino
per le troppe pressioni subite dal “main sponsor cassinate” che, “spinge” fortemente,
il papabile neo tecnico, noto allenatore di Cassino.
Che nel calcio possa succedere tutto ed il contrario di tutto è noto a chiunque, ma una vigliaccata del genere credo non sia mai accaduta.
Esco da questa storia deluso e incazzato, anche perchè, per colpa della scorrettezza di alcuni personaggi,
ho la concreta possibilità di restare senza”lavoro”… Si è sempre detto che una stretta di mano vale molto di più di una firma contrattuale,
ma forse per persone dagli scarsi principi morali, persone equipollenti praticamente al nulla, non è così.
Ma, ahimè, tutto fa esperienza e fortifica.
Chiudo, dicendo che mi dispiace davvero tanto anche per la città di Cassino e la sua accesa tifoseria che non merita assolutamente
di essere gestita, calcisticamente parlando, da persone non capaci addirittura di mettere in ordine logico soggetto, predicato e complemento…
per non per parlare poi della consecutio…
ad maiora semper!

Stefano Campolo

Ora il punto non è la smentita secca della Società Biancoblù ma il modo in cui si è arrivati a ciò. Dopo la sospensione e la chiusura del campionato causa Covid19 appuntamento con il Mister in carica Corrado Urbano a cui pare sia stato proposto un prolungamento a cifre dimezzate che chiaramente vengono rispedite al mittente. Forse, ci permettiamo di aggiungere, senza tener conto dei salti mortali fatti durante l’anno con una squadra di giovani con soli 3/4 elementi navigati. Magari un pizzico di riconoscenza in più al di la dell’aspetto economico si poteva valutare. Ma sappiamo che la riconoscenza non appartiene al mondo del calcio e quindi il benservito a Mister Urbano. Si arriva all’incontro di cui sopra senza forse avere bene in mente quali fossero gli obiettivi per la prossima stagione, magari un altro anno a mezza classifica, l’ennesima senza l’ambizione e la progettualità per provare quanto meno a centrare obiettivi che una città come Cassino meritano, sopratutto per lo zoccolo duro del tifo organizzato che negli anni non ha mai fatto venir meno il proprio sostegno alla squadra.

Ed è proprio questo il senso, la progettualità, la condizione di poter lavorare con obiettivi calcistici importanti, l’ambizione di risalire la china e provare a tornare in serie C. Da qui la scelta Amarcord, sempre attuale e sempre di moda, richiamiamo Sandro Grossi. Richiamiamo Sandrone perché Sandrone conosce l’ambiente, perché Sandrone sa essere un sergente di ferro, perché Sandrone sa lavorare con i giovani, perché Sandrone è amato in città.

Ecco di tutte queste cose sarebbe opportuno che la Società se ne ricordasse sempre, anche tra qualche mese, se magari la squadra non girerà, quando i risultati non arriveranno, quando magari saremo costretti a guardare nello specchietto. E lo scriviamo con cognizione di causa perché nessuno in città ha dimenticato come fu scaricato il Mister.

Ieri pomeriggio ci siamo presi la briga di alzare il telefono e chiamare Mister Grossi, cosi, tanto per sentirne l’umore, per sentire se ci fosse davvero la possibilità di rivederlo su quella panchina. Bene la possibilità è concreta e probabilmente si farà, Sandrone avrà la possibilità di scrivere il suo terzo atto d’amore con la propria signora.Ma d’altronde non ne avevamo dubbi, a lui digli Cassino e firma in bianco senza neanche pensarci su.

Siccome come tanti c’ero allo stadio in quella domenica impossibile quando in diretta Radio gridai al mondo intero Siamo in serie C vorrei, come tutti gli appassionati di calcio e tifosi azzurri un progetto che sia chiaro. La Città è stanca di svernare campionati da mezza classifica, sarebbe ora che il Presidente Nicandro Rossi si presentasse in conferenza stampa e parlasse chiaro. Se c’è un progetto che si presenti alla città, che la si inviti a tornare allo stadio perché non c’è cosa più brutta che vedere il Salveti vuoto come mai fino ad oggi. Ma per fare questo bisogna essere tifosi di quei colori, che seppur sbiaditi ci fanno battere il cuore, bisogna essere disposti a tutto per vincere. Ci sono stati presidenti negli anni passati che pur non avendo le stesse risorse dell’attuale presidenza sono stati capaci di aggregare una città intera e con l’entusiasmo raggiungere obiettivi impensabili. Penso all’indimenticabile Totonno Morra o all’indomito Ciro Corcione, un ultrà col titolo di Presidente, capace con Sandrone di portarci nel Calcio che conta e di rimanerci seppur soffrendo e con un ultimo gesto d’amore verso quei colori consegnare le chiavi alla cordata Murolo-Tedesco.

Sandro Grossi & Ciro Corcione

Ecco Presidente, mi riferisco a Lei, ci faccia capire, continueremo a fare pallone o torneremo finalmente a parlare di Calcio in città?

Nicandro Rossi

La città attende un segnale, siamo tutti vogliosi di tornare a gremire il Salveti ma deve essere onesto con la città perché una cosa è certa,Sandro Grossi non ha una bacchetta magica e per giocare per vincere ci vuole un gruppo, possibilmente un gruppo forte che a farla diventare una squadra ci penserà il Comandante Sandrone.

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Policlinico & Medicina

Il Covid19 si può trasformare in una grande opportunità di sviluppo

Nell’appuntamento #LiveON di stamattina su Radio City ospiti il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi del Lazio Meridionale Dott. Giovanni Betta e il Coordinatore Valle di Comino e Consigliere Comunale di Belmonte Castello Sergio Iannetta di FdI.

Tutto nasce da un’intuizione di quest’ultimo che chiede di poter essere ospite del format per lanciare una provocazione/idea in rete.

La provocazione in questione è qualcosa di forte che entusiasma immediatamente Radio City ed è così che scatta l’invito a scatola chiusa al Magnifico Rettore che senza esitazioni accetta.

Giusto il tempo delle presentazioni che sul piatto arriva l’idea di Sergio Iannetta:”Siamo in attesa dell’accettazione del MES o del Recovery Found dall’Europa, in ognuno dei casi è chiaro che, notizia ancora ufficiosa, dovrebbero toccare all’Italia qualcosa come 37 mld di euro di cui gran parte dovrà essere destinata alla Sanità. Da qui l’idea di creare le condizioni affinché si creino i presupposti per la creazione di un Polo di Ricerca Medica con la nascita della Facoltà di Medicina a Cassino che andrebbe a dare ancor più lustro all’università degli Studi del Lazio Meridionale, evidenziando come in effetti Cassino abbia una struttura ospedaliera praticamente nuova di zecca e il vecchio Gemma de Posis in stato di abbandono che potrebbe essere recuperato

Una riflessione fatta ad alta voce dal Consigliere Iannetta in presenza del Magnifico Rettore che prontamente risponde:” E’ questo un discorso che periodicamente si ripresenta diciamo, non solo nell’Ateneo di Cassino ma in tutti gli Atenei d’Italia. Gli Atenei si dividono in quelli che hanno una Facoltà di Medicina e non. Con pro e contro perché comunque la gestione di un Policlinico Universitario rappresenta una complessità operativa, di interazione con la Regione e di risorse per tenere in piedi una struttura del genere perché di risorse non ne servono poche. Dovrebbe partire un progetto di Facoltà di Medicine a Taranto e penso sia possibile che il Sistema Universitario Nazionale sia di intervenire in questa direzione anche per dare una risposta dopo le emergenze di questo periodo. Per far partire una Facoltà di Medicina non è come far partire ad esempio un corso di studi di Filosofia per cui mi baso sulle mie forze decido e lo faccio. Per far partire una Facoltà di Medicina serve farlo di concerto con il Ministero, nel senso che va costruita la cosa, perché a questo punto bisogna avere la certezza che vengano assegnate le risorse che consentano di far partire l’iniziativa. Quando è partita la Facoltà di Medicina di Salerno sono stati stanziati soldi e docenti.” Poi la fotografia del Rettore sulla disponibilità attuale di medici:” Ad oggi ne abbiamo 4 o 5 che sono a Scienze Motorie e qualche docente d’Igiene un Biochimico e un Fisiologo e come potete ben immaginare una Facoltà di Medicine non si fa con cosi pochi docenti ma serve avere almeno un corpo docente di 30 unità, servono quindi investimenti importanti.” E qui poi esce fuori l’apprezzamento dell’idea del Magnifico Rettore che a sua volta detta le condizioni per poter raccogliere la sfida:”Se ci fosse la volontà politica di investire e il via libero di un Ministero io penso che nessuna Università si tirerebbe indietro perché un’operazione del genere potrebbe sicuramente essere un volano per il territorio e comunque c’è bisogno sia qui che su tutto il territorio Nazionale di Medici, infermieri e fisioterapisti. Quindi in conclusione, qualora ci fossero le condizioni, l’Università non vorrà e non potrà tirarsi indietro.”

Da un’idea che arriva da un rappresentante, Sergio Iannetta, di un piccolo borgo del territorio, Belmonte Castello, stamattina abbiamo voluto semplicemente sondare il terreno, ipotizzando ovviamente terreno fertile in via Folcara, sapendo di trovare nel Magnifico Rettore un valido appoggio da cui far nascere un’ipotesi di crescita e di sviluppo del Territorio. Radio City ha nelle sue corde quello di raccogliere le idee di chiunque e metterle in circolo interaggendo con chi poi deve cogliere eventuali nuove opportunità e facendo squadra farle diventare realtà.

Attendiamo fiduciosi il prossimo DPCM del Presidente Conte e capiremo se davvero ci saranno immense risorse economiche da destinare alla Sanità.

Qualora questa ipotesi dovesse diventare realtà toccherà ai vertici Regionali, essendo la Sanità a gestione Regionale, farci capire una volta per tutte se i vari Zingaretti, Buschini, De Angelis e tutti i governatori della sinistra (che oggi ricoprono tutti i vertici Regionali) siano intenzionati a favorire la Sanità Pubblica o continuare a far incrementare il volume di affari alla Sanità Privata.

E’ finito il tempo dell’attesa, a Cassino da oggi giochiamo all’attacco e lo faremo senza paura di prendere gol in contropiede perché siamo convinti di farne sempre uno più dell’avversario.

Tradotto, seppure per adesso abbiamo perso la TAV, è tempo che si cominci a pensare in grande per il Sud della Provincia.

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Multisala a km zero

Sembrava utopia poter recuperare almeno una delle tre Sale cinematografiche esistenti in città fino ad oggi.

Nel giorno in cui fsi annuncia a sorpresa in Provincia di Frosinone la costruzione di una Stazione TAV e una fermata andata e ritorno su Cassino il Primo Cittadino Enzo Salera sorprende tutti.

Nel consueto appuntamento #LineaDiretta di oggi annuncia con precisione la costruzione di un Multisala in città :” Al prossimo consiglio comunale, in aula consiliare oppure online, ci sarà la delibera che consentirà il recupero di una struttura in stato di abbandono per trasformarla in un Multisala” continua poi il Sindaco ” Abbiamo già visto come impostare sia da un punto di vista giuridico che tecnico per velocizzare questa operazione ” dice che :”La struttura è la vecchia costruzione in c.a. che sarebbe dovuta essere la famosa piscina comunale mai terminata“.

Una volta ottenuta la delibera si procederà con il bando pubblico per l’acquisizione dell’area continua il primo cittadino che incalzato scopre definitivamente la sua ambizione, :”Qualcuno che potrebbe essere interessato a questo tipo di opera ci diceva che per la riapertura dei Cinema a livello Nazionale potrebbe essere già tutto pronto

il Sindaco di Cassino Enzo Salera

Scendendo nel dettaglio del progetto il Sindaco teme soltanto possibili rallentamenti causati dal covid19, :”I tempi tecnici ci sono tutti e se non ci saranno rallentamenti causati dal virus tra la fine dell’anno e i primi mesi del nuovo potremo avere un Multisala in città“.

Se come sembra ogni pezzo del puzzle prospettato dal Sindaco dovesse andare al proprio posto a distanza di meno di due anni e con in mezzo una tremenda pandemia l’amministrazione Salera avrebbe gettato le basi solide per un cambio di rotta che la città Martire aspetta da tanto, troppo tempo.

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FCA : Produzione Ducato dal 27 Aprile

FCA comunica ripartenza della produzione del Ducato dal 27 aprile

FCA ci ha comunicato l’intenzione di riprendere la produzione del Ducato in Sevel a partire da lunedì, decisione che a sua volta coinvolge alcuni reparti connessi per la componentistica a Melfi, Pomigliano, Termoli e Mirafiori, dove si faranno anche le preserie prototipali della 500 elettrica nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo già autorizzate. Lo farà seguendo la strada della autorizzazione prefettizia, informando il Governo e motivando con la strategicità di Sevel, strada peraltro già seguita da altre imprese anche del settore automotive.

Come sindacato avanziamo due richieste. La prima è rivolta a FCA e consiste nella necessità di effettuare subito gli incontri preparatori e di verifica per la corretta e puntale applicazione delle linee guida sulla sicurezza concordate il 9 aprile.

La seconda richiesta la rivolgiamo invece al Governo, che esortiamo a pronunciarsi centralmente e in modo espresso. FCA è una delle più grandi imprese italiane, è diffusa su tutto il territorio nazionale ed ha un indotto vastissimo, per cui esigenze elementari di chiarezza e uniformità imporrebbero un pronunciamento centrale per garantire la salute e la sicurezza di migliaia di lavoratori.

Nei prossimi giorni in ogni caso terremo incontri e sopralluoghi per essere certi che comunque quando si avrà la ripresa produttiva su realizzi nel rispetto delle misure e azioni di sicurezza necessarie a partire dalla garanzia per una mobilità pubblica casa lavoro che tuteli dai rischi di contagio le lavoratrici ed i lavoratori.

Roma, 21 aprile 2020

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Giuseppe Conte all in

Giuseppe Conte fa sul serio, il Presidente del Consiglio torna in Parlamento in seduta in questi istanti e propone uno sforzo incredibile alla politica, alla maggioranza e all’opposizione chiede di spostare 50 miliardi di euro dopo i 25 già stanziati per la ripresa del Paese, per impedire un tracollo economico finanziario.

50 miliardi di euro da mettere a disposizione per il consolidamento della Sanità Pubblica, per la Protezione Civile e per il mondo del lavoro, citando gli ammortizzatori sociali e la cassa integrazione, senza dimenticare le P.iva e le piccole e medie aziende. In questo momento si stanno consegnando le bozza per i prossimi DPCM che verosimilmente dovrebbero essere resi pubblici entro la fine della settimana.

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Italia Possibili Scenari

Dopo giorni di agonia in cui siamo stati tutti panettieri,cantanti e dj, con i numeri Covid19 tendenzialmente in ribasso, o almeno così ci dicono, il Governo inizia a disegnare possibili scenari per una ripartenza a step divisi per categorie merceologiche.

Fine Fase 1 Programmata

14 e 20 Aprile per alcune Regioni Librerie e Cartolerie

18 Aprile Riaperture Aziende Agricole e Industriali

Fase 2 IPOTESI

4 Maggio Libera circolazione ma con protocolli obbligatori, mascherine e distanza di sicurezza

Sempre il 4 Maggio Negozi tessili, arredamento e abbigliamento con ingressi scaglionati, file anche se lunghe e incentivazione alle prenotazioni (No Centri Commerciali)

11 Maggio Tribunali e uffici professionali

18 Maggio Bar e Ristoranti con protocollo di sicurezza rigido, distanza di sicurezza e no assembramenti

25 Maggio Parrucchieri e Barbieri con obbligo di sicurezza ed ingresso singolo

31 Maggio Ripartenza Campionati di calcio e altri sport collettivi

8 Giugno centri sportivi ma solo per sport individuali o lezioni con basso assembramento

Fase 3 IPOTESI

Settembre riaperture scuole superiori con divisione turni e lezioni online, ancora in fase decisionale per le materne e le elementari

Dicembre Cinema e Teatri

Marzo 2021 Discoteche e Stadi

31 Marzo 2021 Riapertura confini e fine di ogni limitazione

Ritorno alla vita normale previsto per la Primavera 2021

Ipotesi emerse ieri dalla riunione del Governo con le parti sociali

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Presidente Giuseppe Conte Mode Antonio

Adesso è ufficiale, proroga alle restrizioni dal 13 aprile al 3 maggio. Il premier Conte: “Lotteremo per avere gli eurobond”. Bordate a Salvini e Meloni: “Le menzogne indeboliscono l’Italia”. Un Presidente del Consiglio sempre più stile Antonio Conte, come lui mostra i muscoli, ringhia e difende cercando lo spiraglio giusto in cui infilare l’azione giusta per una ripartenza che possa portare vantaggi alla squadra Italia. Freddo e razionale quando si parla di Europa, indica gli Euro Bond come soluzione valida e sul MES posizione chiara, bisogna capirne bene le condizioni che sicuramente non possono essere quelle stabilite in passato.

Antonio Conte Tecnico Internazionale FC

Il Presidente ha indicato la riapertura di alcune attività produttive a breve, tra cui librerie e cartolibrerie oltre che alcune tipologie di aziende boschive, indicandone le necessità.

Sulla riapertura di tutte le attività commerciali e il ritorno alla normalità dice di non poter stabilire oggi una data certa ma che comunque quando succederà ci saranno rigidi protocolli da seguire, dovremo insomma imparare a convivere col Covid 19.

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Ronaldinho Libero

Ronaldinho ha pagato la cauzione da 1,5 milioni di euro per uscire dal carcere paraguayano in cui era detenuto. Come scrivono in Argentina, in particolare TNTSports, i soldi sarebbero arrivati da un conto di Barcellona, non intestato a Dinho ma… a Lionel Messi. Sì, secondo i media sudamericani c’è proprio il fuoriclasse del Barça dietro la scarcerazione dell’ex Milan, con la Pulce intervenuta per aiutare un amico in difficoltà, sarebbe questo un gesto nobilissimo da parte del dieci blaugrana verso il suo ex compagno Ronaldinho .

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Acerbi Covid19

SS Lazio Acerbi: “Scudetto un sogno, ho sconfitto di peggio”

Ultime Lazio | Francesco Acerbi, difensore della Lazio, ha parlato nel corso di una lettera aperta pubblicata su Repubblica:

ROME, ITALY – FEBRUARY 16: Francesco Acerbi of SS Lazio celebrates at the end of the Serie A match between SS Lazio and FC Internazionale at Stadio Olimpico on February 16, 2020 in Rome, Italy. (Photo by Claudio Villa – Inter/Inter via Getty Images)

“La cosa peggiore, per me, è questa situazione ibrida. C’è un’incertezza che provoca malessere. Non sai quando passerà, quando si tornerà in campo”. 

Tornare a giocare nei prossimi mesi?

“Come spinta per la gente, come segnale di fiducia, potrebbe essere una cosa positiva riprendere a giocare. Per quanto mi riguarda si può giocare anche ad agosto, a porte chiuse. Il profumo dell’erba, il suono del pallone, le urla del mister sono cose che mi mancano. Quando potrò rivivere queste cose, che adesso mi mancano molto, sarà bellissimo perché saremo tornati alla vita di sempre. Vogliamo tornare a fare quello che amiamo, che siamo fuori dall’incubo Coronavirus”.

Cosa per vincere lo scudetto?

 “Per tornare in campo serve ancora tempo, dobbiamo avere fretta, bisogna rispettare le regole imposte dal governo. Meglio stare a casa una settimana in più che correre e poi ripartire da capo e poi ritrovarci nel tunnel per altri mesi.

Non vedo l’ora di tornare a giocare, come del resto i miei compagni di squadra. Vincere il campionato con la Lazio sarebbe un sogno, ma conta di più la salute degli italiani, credetemi: la priorità è uscire da questo periodo terribile e stare tutti bene”.

Sfide complicate della mia vita?

“Nulla sarà diverso per me. Perché ne ho passate di cose gravi, a partire dal tumore, ho già toccato il fondo in vita mia. So che significa risalire. Quindi sarò incosciente, ma non mi spaventa il virus”.

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